La crisi del cinema a in Italia

cinemaDa vari anni si sente dire che il cinema in Italia è in crisi nera; la realtà dei dati, che a fine anno vengono presentati dalle società di analisi, parlano però di una realtà diversa. Gli italiani infatti vanno al cinema, e ogni anno un poco di più del precedente. Nel 2016 i biglietti venduti sono aumentati del 6%, in un periodo di generale crisi economica il dato sembra abbastanza positivo. La problematica principale sta nel fatto che coloro che vanno nelle sale, che si interessano di cinema in generale, che guardano i film a casa, in streaming, scaricati o in DVD, sono sempre le stesse persone. Nel nostro paese c’è una sorta di casta che si dedica alla cultura, che va al cinema e nei teatri, che va alle mostre e al balletto, che difficilmente guarda i programmi trasmessi in tv, preferendo servizi come Netflix o Sky on demand. Al di fuori di queste persone, tutti gli altri italiani difficilmente prendono parte agli eventi culturali, se non nei casi maggiormente pubblicizzati, come ad esempio i film di Natale, periodo dell’anno in cui spesso nelle sale si rivedono persone che mancavano da circa 365 giorni.

Cosa si trasmette nelle sale italiane

La proposta disponibile nelle sale italiane è però perfettamente in linea con quella degli altri paesi europei; se si guarda alle prossime uscite al cinema su igossip.it ci si rende conto che, a Milano come a Catania, potremo vedere i principali titoli disponibili sul mercato internazionale. Anche lo stato delle sale non è da criticare; in gran parte delle città italiane ci sono infatti sale di ottimo livello, spesso nuove o appena rinnovate, con parcheggi comodi e tanti servizi nelle vicinanze. Forse ciò che manca nelle sale italiane è il film d’essai, quello con maggiore levatura culturale; ma ormai si sa da tempo che questo tipo di titoli attirano un minimo numero di spettatori. Il periodo in cui si hanno i maggiori incassi nel nostro paese è quello delle vacanze natalizie, quando come per incanto diventano disponibili diversi film italiani, spesso di qualità molto scarsa.

Perché gli italiani non vanno al cinema

Le motivazioni per cui l’italiano medio non ama particolarmente andare al cinema sono varie. La prima tra tutte è l’abitudine a rimanere a casa con la famiglia la sera. Il numero di canali TV oggi disponibile, anche on demand, ha reso ancora più complesso cercare di invitare fuori un italiano durante la settimana. Sono infatti disponibili palinsesti lunghissimi, con programmi per tutti i gusti e tutte le età. Tutto questo direttamente dal divano di casa, da cui si possono guardare in pigiama e ciabatte, magari con una birra in mano e un dolcetto preparato dalla mamma. Il tutto per una spesa veramente minima. I biglietti del cinema sono invece decisamente cari, anche più di 10 euro a persona per una visione durante il fine settimana. Per una famiglia media è decisamente molto più allettante guardare un programma TV. Alcune persone sono infatti attirate al cinema solo quando ci sono offerte speciali, ad esempio durante la settimana del cinema: biglietti a cifre ridicole, di soli 2-3 euro. Sotto le feste invece l’italiano medio ama andare al cinema; del resto però in genere si parla di un periodo di ferie dal lavoro, di giorni in cui comunque si uscirebbe, magari per andare a fare gli auguri ai parenti. In questo periodo dell’anno gli italiani si riversano nelle sale, come se fosse una sorta di pedaggio da pagare a fine anno. Il tutto a discapito della qualità dei prodotti proposti a Natale: visto che tanto gli italiani al cinema ci andranno lo stesso, non serve proporre titoli di qualità.

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