Il cambiamento nella coppia

amore crisiQuando è necessario accogliere un cambiamento? Come riconoscere i segnali che qualcosa non va? Cosa fare per evitare la crisi di coppia e la fine di un rapporto duraturo?

Il cambiamento fa parte di un bisogno, quello di rinnovamento, di crescita e di nuove sensazioni da sperimentare e vivere. Ciò che siamo a 20 anni non lo saremo a 40, su questo siamo d’accordo, non solo per il cambiamento fisico ed estetico, ma anche e soprattutto per quello che concerne il cambiamento mentale e spirituale, che riguarda i bisogni più reconditi e i desideri ancora inespressi perché non pervenuti.

La paura è spesso all’origine della paralisi delle nostre intenzioni. Paura di cambiare, di sbagliare, di perdere ciò che conosciamo per un invisibile che odora di qualcosa, ma che potrebbe anche deluderci. L’abitudine è più rassicurante, tutto ciò che abbiamo costruito è lì, a portata di mano, giorno per giorno, come risultato evidente di ciò che siamo stati e di ciò che abbiamo realizzato. Un matrimonio, dei figli, un lavoro, la casa…tutto fa parte di questo quadro che sembra incorruttibile anche dal tempo.

Eppure ad un certo punto può accadere di sentir franare la terra sotto i piedi, vuoi a causa nostra o del partner ed è proprio in questo momento, passando attraverso il ciclone, che si deve accettare il cambiamento, qualsiasi esso sia, non potremo più restare attaccati al vecchio perché qualcosa di più forte lo ha gualcito.

E’ necessario a questo punto della propria vita far fronte al cambiamento:blog della psicologa che parlava proprio del tuo problema torna alla mente, servirà a sentirsi meno soli in questa fase dove tutto sembra minato da una forza prorompente cui possiamo solo soccombere.


In qualche caso, anche condividere con altri il proprio piccolo “inferno” è terapeutico, per ricondurre i propri affanni all’interno di un girone universale dove tutti transitiamo prima o dopo. Perché, scusate, ma chi non è passato attraverso la centrifuga di un cambiamento necessario?


Anche quando siamo convinti che tutto sia come una volta, come sempre, in realtà sotto la coltre della cecità di comodo, il cambiamento è già in atto, lavora, e serve solo una piccola “spintarella” a buttar giù i muri della resilienza negativa.

Ma ecco per i più impavidi come riconoscere i segnali della crisi, che sono sempre abbastanza lampanti per chi lo voglia davvero riconoscere senza fingere che tutto vada bene, che un terzo figlio sia la risposta alla crisi, che forse un hobby potrebbe cambiare tutto o che, peggio ancora, farsi l’amante possa essere una buona scusa per mantenere in piedi il rapporto di coppia.

I segnali della crisi

Un primo segnale che qualcosa non va è l’assenza di dialogo, il silenzio regna sovrano in casa, e spesso è solo il litigio a riportare un po’ di vita allo scambio.

Incontri in casa la persona che ami, che amavi tanto, e provi emozioni che sono un misto di rabbia, tristezza, delusione…

Non hai più voglia né curiosità di sapere cosa fa quando non è con te, cosa pensa e prova, insomma non hai più interesse per il partner e non ti va neanche di metterti in ascolto.

Fra le tue priorità lui o lei sono finiti decisamente all’ultimo posto, prima i figli, poi il lavoro, poi il resto…dove siamo finiti noi e il partner?

La cosa più importante da capire è che seppure la crisi è inevitabile, ci si può comunque preparare ad affrontarla consapevoli che sarà necessario cercare nuovi equilibri per ripristinare un rapporto di coppia e di nuova “conoscenza” della propria individualità.

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