Cremazione: costi, modalità di richiesta e informazioni utili

funeral-urns-g699a6da9d_1920La cremazione è un’alternativa alla tradizionale sepoltura che trova largo impiego anche nel nostro Paese. Si tratta di una scelta vantaggiosa per una serie di ragioni tra cui la riduzione degli spazi impiegati presso i cimiteri e la sostenibilità ambientale. Di conseguenza risulta essere la scelta prediletta anche per chi non desidera che il proprio corpo si dissolva all’interno della tomba e permette ai cari di essere più vicini al defunto. Per le cremazioni costi e spese necessarie sono anche nettamente inferiori rispetto ad altre modalità e, quindi, risulta essere una delle alternative più apprezzate dalle persone, a prescindere dalla loro religione.

Come si richiede la cremazione?

La cremazione deve essere generalmente richiesta al sindaco del Comune presso cui si trova il defunto il quale esaminerà la documentazione e autorizzerà la procedura presso il forno crematorio più vicino autorizzato. Il tutto avviene previo pagamento della tariffa ministeriale e deve essere autorizzato da testamento, atto notorio o dichiarazione firmata del defunto. Il testamento può essere anche olografo mentre per l’atto notorio occorre che un familiare stretto dichiari la volontà del defunto. Infine è possibile anche manifestare questa volontà attraverso la dichiarazione firmata e depositata presso associazioni pro-cremazione.

L’affidamento delle ceneri

Una volta eseguita la cremazione sarà necessario prendere in affidamento le ceneri e decidere cosa farne. Per ottenerle occorre presentare un’apposita richiesta al Comune del decesso che contenga i dati anagrafici del richiedente e del defunto e una dichiarazione di responsabilità dell’affidamento. Tale richiesta dovrà prevedere anche l’indicazione del luogo di conservazione, l’accettazione della conoscenza dei reati connessi alla dispersione non autorizzata e alla profanazione e quella relativa alla possibilità di cambiare idea spostando l’urna in cimitero.

Le ceneri non possono essere divise tra più familiari

Devono essere conservate in un’unica urna nel luogo indicato nella procedura di richiesta. L’urna non può essere ceduta ad altri, neanche temporaneamente. Per ogni spostamento dal luogo di conservazione autorizzato è necessario chiedere di volta in volta l’autorizzazione per il trasporto e l’affido. A tale proposito è importante sapere che la Polizia Mortuaria vigila sulla corretta conservazione delle ceneri attraverso controlli periodici.

La dispersione delle ceneri

In alternativa è possibile procedere alla dispersione delle ceneri ma solo se si tratta di una specifica richiesta del defunto. Questa pratica è disciplinata da norme e regolamenti regionali e comunali e, quindi, ci sono talune differenze rispetto alle generiche norme nazionali. Per disperdere le ceneri occorre richiedere l’apposita autorizzazione rilasciata dall’Ufficio di Stato Civile del Comune presso cui è avvenuto il decesso. La dispersione può avvenire presso luoghi predisposti come i Giardini del Ricordo o presso spazi privati. La dispersione è sempre vietata nei centri abitati, nei laghi, nei fiumi e nei luoghi privati a pagamento.

Si tratta di un rito funebre antichissimo, proveniente dall’Asia e dall’antica Grecia. Il mondo occidentale ha ricominciato a parlare di cremazione dal 1963, quando è stato abolito il divieto di farsi cremare. Ciò nonostante essa raccomanda di seppellire i corpi e, secondo il diritto canonico, vieta tale pratica se motivata da ragioni contrarie alla dottrina cristiana.

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